Festival de la Chouette 1997
Un accord passè avec la beautèDavide Cossu: bienvenus a Dijon
L'édition 1997 du Festival de la Chouette s'èst achevèe jeudi avec la surprenante prestation du violonoiste italien Davide Cossu qui donnait pour l'occasion Bach comme on l'attend rarement au violon. Etonnante de vitalité, de charme, de talentsmûrs, cette exhbition (re) donne le goût des classiques....
Dès la 1re Sonate de bach, l'on se sait en prèsence d'un son. Une étoffe. Un vibrant, vivant mystère. Chaleureux sans suavité, sobre sans être dépouillé, le jeu de Davide s'épanouit avec un aplomb fervent dans une acoustique qui le mérite. C'est un travai tuot en finesse, tout en justesse, mieux, tout en pudeur, qui se donne là à entendre. Une deces pudeurs qui font notre bonheur...
La sornptueuse "Fuga", à ses échos fugaces, retient l'attention. Force l'émotion. La maturité se fait autorité, et la sobrieté coup de coeur. Splendour. La sensibilité y est constamment mise au service d'une visibilité du message musical, d'une absolue lecture du teste donné. Les traits y sont véloces, d'une vélocité intense comme dans un Presto allumé de la fiamme la pius fougueuse qui soit.La Partita n° 3 se révèle, elle, par un prelude qui éclate, diffracté en arc-en-ciel, en un mi majeur de soleil, de lumière, aux couleurs de la plus chaude, de laplus rayonnante des saisons. Un violon, soudain, nous parle de tous ces paysages oubliès, de ces visages effacès au fond de nos coeurs. Au coeur de notre mémoire, insistante nostalgie. Cet art, enfin, ne renie pas le coeur. une explication à cette immédiateté, à cette transparence? Sans doute faut-il-la demander à la chouette, dans Son infinie sagesse...
Fiorent LHUISSIER
Conclusa la rassegna Harmonia
Domenica 25 Maggio presso la chiesa di S.Rosalia, a Cagliari, si è felicemente conclusa la settima edizione dei concerti "Harmonia".[...]Sono stati cinque concerti di notevole interesse sia per la bontà dei programmi che per le esecuzioni.
[...]Splendido il quarto concerto con un bravissimo Davide Cossu al violino, impegnato in un programma davvero molto difficile sotto l'aspetto tecnico ed interpretativo. La sua esecuzione ha ammaliato il numeroso pubblico [...]
E' bravo soltanto il violinista
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Davide Cossu si è rivelato al violino un interprete davvero bravo con un suono magnifico: ha avuto la meglio su tutti.
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Piacevole incontro con Vivaldi e Puccini
Nell'edizione presentata all'Auditorium, fluida, animata, palpitava l'incantevole cantabilità preromantica, ma senza sviamenti stilistici, e si notavano i chiaroscuri di colore, che offrono il tessuto armonioso a sostegno della parte solista, affidata alle fresche risorse violinistiche di Davide Cossu, festeggiatissimo per la luminosità e la morbidezza del suono, la vitalità ritmica, la screziata tavolozza di tinte.
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Nino Fara
Dal grande direttore d'orchestra un'interpretazione di eccezionale intensità
Lo splendido Peter Maag[...]
Il violinista Davide Cossu ha espresso il disegno melodico nella nitidezza del timbro e nella gioia della pulsione lirica con tenerissimi sensi scherzosi nei movimenti allegri, ma capaci di aprirsi nei tempi lenti a zone di grande cantabilità, profondendo il meglio della sua capacità interpretativa e suscitando il consenso e l'adesione del pubblico, che non è mancato all'applauso.Davide Cossu ha concesso anche un bis.
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Gran finale a San Pellegrino
[...] Ma, senza dubbio, la formazione cameristica che maggiormente ha suscitato i consensi del numeroso pubblico presente nel Salone delle Feste del Casinò, è stata quella del violinista Davide Cossu, del clarinettista Carlo Manzo e della pianista Elena Ballario, con "L'Histoire du soldat" di Stravinskij. Anticonformisti e antiretorici, dal semplice e quasi dimesso atteggiamento, nel modo di affrontare il rapporto con lo strumento e con lo spartito ( proprio come era antiretorico e anticonformista Stravinskij, a tal punto di orientarsi più volte su generi compositivi completamente diversi, temendo di diventare un imitatore delle mode musicali che lui stesso lanciava ) i tre giovani solisti hanno fornito una lodevole interpretazione delle geniali pagine stravinskijane esaltandone i ritmi vivacissimi, con una coerenza stilistica e un carattere interpretativo difficilmente riscontrabili in esecutori della loro età.
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- cronaca di Catania -
Concerto del duo Cossu - Saffo all'Agimus
pieno successo ieri ha ottenuto, nell'Auditorium "Vincenzo Bellini" del liceo musicale, il quindicesimo concerto organizzato dall'Agimus con l'interpretazione di due giovani strumentisti: il violinista Davide Cossu e la pianista Giovanna Saffo. L'esibizione del duo ha entusiasmato il pubblico presente mettendo in luce una solida preparazione individuale e un pregevole affiatamento. Il programma comprendeva la "Sonata in do minore" di Geminiani, lo "Scherzo" di Brahms e la romantica "Sonata in la maggiore" a carattere ciclico di Franck. Bravissimo il violinista Cossu, che vanta un'intensa attività concertistica per le sue molto apprezzate qualità artistiche e strumentali, basate su un'arcata sicura e una tecnica elegante.
- cronache Siracusane -
Il duo Cossu di scena all'Agimus
Note di classe
Quasi a dimostrare una vasta padronanza stilistica, il ventunenne violinista ha presentato pagine assai diverse fra loro, appartenenti a Tartini, Brahms e Ravel. Costantemente sorretto da un'arco sciolto, e da una mano sinistra mobilissima ha pure fatto sfoggio di una cavata abbastanza densa e robusta, peraltro sempre in giusta misura - sul piano della dinamica - con le diversificate adesioni sonore che gli impegni esecutivi via via richiedevano. Di particolare resa è comunque sembrata la Tzigane di Ravel, nel corso della quale Davide Cossu ha potuto meglio evidenziare il suo bagaglio tecnico, laddove - per l'appunto - erano suoni flautati, pizzicati ed altre diavolerie a chiamarlo in causa. Pubblico alquanto numeroso e ben disposto all'applauso; ancora Brahms per il bis
Niny Ganguzza
- cronache Siracusane -
Il recital di Davide e Andrea CossuFratelli in concerto
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Il programma presentato a Siracusa, molto impegnativo per entrambi gli strumenti, ci ha consentito di cogliere le belle qualità espressive di Davide Cossu, il suono dolcissimo e variegato, una tecnica di grande nitore.
Notable performers at "muzikafest's" opening concert
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Davide Cossu played César Franck's Sonata in A major. The very first notes played by this 16-year-old performer revealed him to be a very sensitive musician. Throughout his performance he retained a remarkably warm and even tone. his tonal and dynamic control was excellent and was responsible for the beatiful contrast between the more lyrical sections of the sonata and the tempestuous parts. The performer never indulged in sentiment but kept it under control so as to give his performance a remarkable artistic unity.